Civita di Bagno
Descrizione della località

Civita di Bagno si posiziona sulla collina Moritola nella porzione sud-est della Valle dell'Aterno a 7 Km da L'Aquila e si sviluppa lungo la ss5 bis per circa un chilometro, fino a sopraggiungere nell'agglomerato storico ai piedi del lago di S.Raniero, patrono del paese. L'altitudine va dai 600 ai 650 metri slm circa. Un tempo nota come Forcona, oggi di quella fastosa cittadina, restano i ruderi della città romana, quelli della cattedrale di S.Massimo, la torre campanaria internamente affrescata e la neo-scoperta necropoli. Il devastante sisma del 6 aprile 2009 ha recato una grave distruzione, soprattutto all'agglomerato storico ed alla chiesa parrocchiale di San Raniero risalente al 1931. Alle spalle del paese, sorgono i Monti di Bagno (2077 metri), il più imponente ed elevato Monte Ocre (2204 metri), il Monte Le Quartora (1783 metri) ed il Colle Cerasitto (1760 metri), che fanno parte del gruppo montuoso Velino-Sirente.

Dal punto di vista climatico, l'estate è caratterizzata da brezze costanti che normalmente iniziano a spirare verso mezzogiorno apportando a volte un leggero effetto favonico, con ricaduta dagli adiacenti contrafforti montuosi. Questa ventilazione, anche abbastanza sostenuta, porta un riscaldamento dell'aria per compressione, ma anche un'umidità relativa molto bassa; di conseguenza le alte temperature risultano sopportabili, nonostante possano superare agevolmente i 30 gradi. Il record di caldo, che con molta probabilità fu raggiunto nel 1983 (basandoci sui dati storici per la città di L'Aquila), è stato battuto nell'Agosto del 2017, quando il giorno 2, la temperatura massima ha toccato il ragguardevole valore di +39.0 °C. Tale misura supera ovviamente il massimo valore registrato dalla strumentazione attiva in loco dal 2010, che si ebbe il 6 agosto 2012 pari a +36.2 °C. Le temperature minime in estate, sono molto gradevoli e mediamente sui 13/15 gradi, ma in caso di forti temporali pomeridiani, al mattino seguente possono scendere anche sotto i 10 gradi. L'autunno di norma, iniziava a far sentire i suoi effetti già dalla fine di Agosto o primi di settembre con serate e mattinate decisamente fresche, oggi tale confine si è spostato in avanti di almeno un paio di settimane, ed a volte bisogna attendere addirittura l'inizio di ottobre. Una temperatura minima di +1,3 °C è stata registrata il 6 settembre 2007 (con strumentazione amatoriale), realizzando un vero e proprio record per il periodo. Di norma le prime gelate si avevano intorno alla metà di ottobre, ma anche in questo caso, il limite tende a slittare di qualche settimana in avanti. Dalla metà di novembre, possono verificarsi giornate molto fredde (a volte di ghiaccio avvicinandoci al mese di dicembre) causate dalla persistenza di nebbia anche per più giorni di fila, in caso di fasi con alta pressione robusta e stabile. Le piogge risultano abbondanti e possono capitare le prime nevicate già in novembre (in alcune annate è capitato anche ad ottobre), di rilievo il caso del 2013 in cui, nei giorni 25 e 26 caddero ben 32 cm di neve con temperature abbondantemente sotto lo zero anche in pieno giorno. D'inverno il clima è rigido, anche a causa del basso numero di ore di sole che nel periodo tra dicembre e gennaio si riduce a circa 6. La neve in annate normali (sempre più rare), risulta frequente ed apportata in maniera maggiore da scorrimenti da ovest sul cuscino freddo sottostante (evento più unico che raro, il febbraio 2012, con oltre 160 cm, di cui circa 80/100 caduti in sole 24 ore a cavallo tra il 3 ed il 4 febbraio). Anche le classiche "Rodanate", ovvero afflussi freddi ed umidi provenienti dal nord o dall'est Europa, che entrano sul bacino del Mediterraneo dalla Valle del Rodano, riescono ad apportare ottimi quantitativi di neve. Inoltre, anche gli apporti da nord e da est danno il loro contributo, soprattutto in termini di qualità più che di quantità, poichè la neve risulta molto asciutta e sovente cade con temperature abbondantemente negative. L'accumulo medio annuo si aggira sui 70 cm nel periodo 2004/2020, mentre la media storica era superiore al metro. Nel mitico febbraio 1956, gli accumuli in paese toccarono i due metri come singolo evento ed il totale dell'inverno fu superiore ai 3/3,5 metri. È ovvio che si sia trattato di un evento con tempi di ritorno decisamente lunghi, bissato solo in parte dal febbraio 2012, precedentemente citato. L'innevamento, considerando l'esposizione a nord, dura a lungo, tanto che non è raro vedere il versante sud del Gran Sasso, che si staglia dinanzi al paese con assenza di copertura nevosa fino a 1400/1500 metri, mentre qui il manto resiste a soli 630 metri di quota. Le temperature minime negative sono la regola da fine Ottobre ad Aprile in caso di inversione termica (cielo sereno, e calma di vento). Con buon innevamento, effetto albedo strutturato ed aria fredda presente in quota, possono essere avvicinati anche i -20 °C, cosa che probabilmente è capitata nelle annate storiche; infatti, dati non ufficiali risalenti al gelido gennaio 1985, parlano di temperature mattutine di -21/-22 gradi a cavallo tra i giorni 11 e 12. Il 2 febbraio 1999 furono registrati, non ufficialmente e con strumentazione amatoriale, -17 °C, mentre il 15 febbraio 2012, l'attuale strumentazione, misurò -14,3 °C, che ad oggi risulta l'unico record attendibile ed ufficiale. La differenza con il fondovalle (circa 60/70 metri più basso) risulta però netta, poichè in media, si attesta sui 3/4 gradi, ed in casi estremi, (come nel sopra citato febbraio 2012 in cui le zone sotto i 600 metri toccarono i -21/-22 gradi), anche di ben 8 gradi. La primavera è indubbiamente la stagione più breve delle quattro in quanto, spesso sopraggiunge con le sue caratteristiche più dolci solo nell'ultima decade di aprile o inizio maggio, poichè la sua prima metà risulta spesso un proseguo dell'inverno; ondate di freddo e neve, sono tutt'altro che rare sino a fine Aprile. Quando però si mette in moto, la natura si sbizzarrisce, con colori intensi, dal verde dei prati fino al bianco e rosa dei fiori che ammantano gli alberi da frutto ben presenti. La temperatura media annua, si aggira in quest'ultimo decennio condizionato dal forte riscaldamento globale, sugli 11.8 °C, mentre la media storica è indicativamente sui 10.7 °C. Il mese più freddo risulta gennaio (media storica di +1.5/+1.6 circa, media ultimi anni +2.9 circa) mentre i più caldi risultano essere luglio ed agosto (media storica di +20.2 circa, media ultimi anni +21.4 circa). Le precipitazioni annue arrivano a circa 900 mm medi, con il mese più piovoso in novembre ed il più secco in agosto.

Stazione installata ed attivata il 3 luglio 2010

(Descrizione a cura di Andrea Cucchiarella, Socio Fondatore e Presidente dell'associazione MeteoAQuilano)

Posizione

Dati tecnici

Strumentazione: Davis Vantage Pro 2

Schermatura: Schermo a ventilazione diurna Davis

Altezza sensori dal suolo: 200 cm (termoigrometro), 550 cm (anemometro)

Tipologia: Rurale - Prato incolto - Pendio

 

Foto
 

Aggiornamento ottobre 2020: implementato il kit daytime con ventilazione diurna del sensore termoigrometrico.


Aggiornamento ottobre 2020: vista verso nordovest, con L'Aquila sullo sfondo.


Aggiornamento ottobre 2020: dettaglio ravvicinato sulla strumentazione.


Aggiornamento luglio 2017: braccio parabola per distanziare la strumentazione e nuovo imbuto del pluviometro "Aerocone".


Aggiornamento agosto 2011: spostamento della VP2 su prato.


Aggiornamento maggio 2011: installazione davis VP2 in sostituzione della Oregon WMR968 .


Installazione del luglio 2010: Oregon WMR968 .


Il centro del paese danneggiato dal sisma del 2009 con il Gran Sasso sullo sfondo.


Civita di Bagno con Monte Ocre (2.204 m slm) alle spalle.


Lago di San Raniero e Gran Sasso sullo sfondo.


Visuale estiva sulla media valle dell'Aterno e sul Gran Sasso.


Visuale invernale della Conca Aquilana e del Gran Sasso da Civita di Bagno.


Panoramica del paese con il lago.